Cantine d’autore: l’aperitivo è gourmand

Diciamo che per fare un aperitivo all’altezza se sei in Umbria devi giracchiare parecchio, perché pur avendo location pazzesche e panorami mozzafiato è raro trovare il posto giusto per un happy hour con in fiocchi o diciamo alla milanese.

Quindi dimenticate il mojito o una sana e colorata capiroska alla fragola, immergetevi nel bucolico e agreste ambient, dimenticate le sonorità chill out di lounge bar metropolitani e aprite i vostri sensi al vero mood del luogo. Qui l’aperitivo si fa in cantina e al posto del cocktail e di un bravo e snodato bairman troverete fantastici produttori vitivinicoli che sapranno come conquistarvi con degustazioni enologiche sopraffine derivanti da prodotti di altissima qualità legati a un territorio culturalmente avanzato in fatto di vino.

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Ecco allora una rosa delle cantine più interessanti e affascinanti da visitare, selezionate sulla base della qualità e pregio dei vini proposti, nonché per le suggestive location nelle quali testarli. Cinque magnifici templi del gusto tra old e new style, castelli, location contemporanee o vere e proprie opere d’arte, dove ricercatezza enologica si coniuga con l’estetica del posto che non può non essere svincolata dal paesaggio in cui nascono.

Tenuta Castelbuono, Bevagna.

Una cantina d’autore per un vino d’autore. Ecco il “Carapace”, la cantina progettata dal celebre artista contemporaneo Arnaldo Pomodoro, e inaugurata nel 2012 per la Tenuta Castelbuono. Di proprietà della famiglia Lunelli, già nota per la produzione dello spumante Ferrari, il “Carapace” è un progetto scultoreo e architettonico senza eguali.

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La prima scultura al mondo nella quale si vive e si lavora, un’opera unica in cui arte e natura, arte e vino dialogano sottolineando l’eccezionalità sia del suo straordinario involucro sia del contenuto. Trenta ettari vitati tra i comuni di Bevagna e Montefalco nei quali vengono prodotti il Montefalco Sagrantino e il Montefalco Rosso rigorosamente biologici.

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Degustazioni:  durante la visita guidata, oltre al sopralluogo delle cantine di invecchiamento e produzione, si andranno a degustare il Montefalco Sagrantino DOCG e il Montefalco Rosso DOC, i vini più rappresentativi della zona. Inoltre si producono un Montefalco Rosso Riserva DOC e il Montefalco Sagrantino Passito DOCG. Orari: tutti i giorni, eccetto il martedì,  su prenotazione 10.00 – 13.00 e 14.00 – 18.00.  Costo € 12,00 o € 20,00, in base alla quantità e alla tipologia di vini degustati. Indirizzo: Vocabolo Castellaccio 9 – 06031 Bevagna (PG)

Castello Ramazzano – Cantine Aliani, Ramazzano, Perugia

La cantina è un prezioso scrigno incastonato in un imponente castello medievale situato a due passi da Perugia che riporta in una dimensione storica lontana ma ancora carica di suggestione. Il progetto Cantine Aliani nasce dalla passione per il vino e la terra dei fratelli Aliani a cui si deve l’acquisto e il recupero del maniero, investendo nello sviluppo dei suoi vigneti e delle sue cantine medievali.

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Dal forte legame con il territorio e dalla sua storia pluricentenaria traggono origine i nomi dei due bianchi, dei due rossi e della riserva: Castrum Ramacani (rosso DOC) è dedicato al nome con il quale il maniero compare, nel 1258, nell’elenco dei castelli perugini; Leone XIII (rosso IGT) è un omaggio al Papa della Rerum Novarum, il cui nipote Camillo Pecci possedette il castello nel XVIII secolo; Silentium (bianco DOC) e Non Otivm (bianco IGT) citano infine l’iscrizione presente nell’antica cappella del Castello, mirabilmente affrescata, che fin dal 1113 fu officiata dai Monaci Cistercensi della vicina Abbazia di Montelabate e funse da Chiesa parrocchiale fino al 1600. Il Castello conserva tutt’ora gran parte dello sviluppo murario originale, merlato in stile guelfo, con una torre quadrata ed un’ampia corte interna.

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Degustazioni: Le degustazioni con visita del maniero e cantina sono possibili tutti i giorni previa prenotazione. Oltre ai pregiati vini la degustazione è un vero e proprio ricco aperitivo durante il quale verranno serviti gli eccezionali salumi e formaggi del territorio con accompagnamento di ulteriori delizie. Costo 20 euro per piccoli gruppi. Strada Comunale Ramazzano 7 06134 – Perugia Italia PG

Cantine Blasi – Umbertide, Perugia

La Famiglia Blasi originaria di Umbertide nell’Alta Valle del Tevere da generazioni, nel tentativo di valorizzare un territorio dalle potenzialità indiscusse, acquista a fine anni novanta quella che fu, nella memoria degli abitanti del luogo, parte della dimora dei Conti Bertanzi.

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La cantina risale al 1742 e dopo una ristrutturazione conservativa e innovativa allo stesso tempo, oggi si presenta quale esempio di modernità e storia, eleganza e praticità  dove produrre vini di qualità sembra quasi un obbligo morale. Con lo stesso impegno vengono, in parte sostenuti ed in parte reimpiantati, negli anni a seguire, i primi vigneti con la volontà di mantenere integre, per quanto possibile, le varietà tramandate nel tempo.

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Degustazioni e Visite: E’ possibile visitare la cantina tutti i giorni previa prenotazione per un minimo di 10 persone. Le tipologie di degustazioni includono un percorso di assaggio dei vari prodotti enolgici dell’azienda che sono: Vino Bianco Rogaie 2015, Vino Rosso Regghia 2013, Vino Rosso Blasi-Bertanzi 2009, Vino Rosso Impronta 2009, Vino Rosato, Vino Passito. Tre le formule di degustazione: la prima basic con assaggio di due vini e qualche bruschetta con salumi. La seconda include 4 varietà di vino e varietà di finger food, in pratica un “apericena”. La terza include l’assaggio di tutte le varietà enologiche (3 rossi e 1 bianco con le diverse annate) ed è una vera e propria cena/pranzo a buffet con gli immancabili eccellenze gastronomiche del territorio e la gustosa proposta culinaria dello chef. A partire da 10 euro a 30 euro per quella più ricca. Loc. San Benedetto, Via Case Sparse, 64 – 06019 Umbertide – Perugia – Umbria – Italy

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Cantina Lungarotti – Torgiano

Quando si parla di Lungarotti in Umbria non si può non menzionare il vissuto storico e culturale enologico che tale nome rappresenta nel territorio locale e nazionale. Non una semplice cantina, quindi, ma una istituzione, portata avanti oggi dalle sorelle Chiara e Teresa Lungarotti e produttrice di ben 28 etichette esportate in tutto il mondo. Il cuore produttivo situato a Torgiano, nella campagna perugina è continua ricerca della qualità all’insegna dell’ecosostenibilità dalla vigna alla cantina, anche con progetti di compensazione e abbattimento delle emissioni di CO2 prodotte.

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Dai suoi 230 ettari di vigneti nascono le etichette portabandiera del brand, capitanate dal Rubesco, Rosso di Torgiano Doc. Dalla Doc alla Docg con il Rubesco Riserva Vigna Monticchio che con l’annata 2010 si è classificato secondo miglior rosso italiano nel 2016.  Ancora dalle tenute di Torgiano anche l’altra etichetta storica il Torre di Giano, Bianco di Torgiano Doc. Tra i pionieri dei vini bianchi fermentati e affinati in legno nella cantina Lungarotti già dagli anni ’70 figura, invece, il Torre di Giano Vigna il Pino, Bianco di Torgiano Doc. Inoltre Brezza, e gli ultimi nati in casa Lungarotti L’U Bianco (Umbria Bianco Igt – Vermentino e Chardonnay) e L’U Rosso (Umbria Rosso Igt – Sangiovese, Merlot e altre varietà locali a bacca rossa).

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Curiosità: a Torgiano, presso Palazzo Graziani Baglioni risiede il Museo del Vino (MUVIT)  che con una collezione di oltre 3000 reperti racconta in modo inedito la storia della viticoltura del Mediterraneo.

Degustazioni e visite: da lunedì al sabato sono possibili diverse le tipologie. Da segnalare il pacchetto intera giornata, con visita della cantina, vigneti, musei, aperitivo e pranzo con brindisi finale nel pomeriggio; il “Taste and go”: visita, degustazione e ingresso al Museo del Vino. Eventualmente si può optare per i pacchetti mezza giornata che includono, oltre alla visita con degustazione, il brunch in cantina (minimo 20 persone) e show cooking. Il costo va da un minimo di 14 Euro a un massimo di 50 a seconda della tipologia del pacchetto scelto. Viale Giorgio Lungarotti, 2, 06089 Torgiano PG

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Castello di Montegiove

Tra i castelli più antichi dell’Umbria, quello di Montegiove è un maniero incantato che si impone su una delle campagne più belle e collinari dell’Umbria a nord dell’alto orvietano. Edificato nel 1281 da Raniero IV di Bulgaruccio dei Conti di Marsciano, ha visto varie vicissitudini di proprietà. Quindi posseduto per secoli dalla famiglia Bulgarelli, dai Conti di Montegiove e da quelli di Corbara, i Monaldeschi della Vipera e il famoso condottiere Gatta Melata.

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Dal settecento è in mano ai Marchesi Misciattelli, che in quell’epoca acquistarono anche gli antichi fondi agrari. Ubicato a 627 metri d’altezza, è affascinante ammirarne l’ imponente struttura che a tuttoggi conserva ogni sua parte senza quasi fosse trascorso tempo.  La vinificazione e l’invecchiamento dei vini avviene sempre nelle storiche cantine del castello, in un ambiente di raro fascino che trasuda storia e mantiene vive le tradizioni del posto.I vini prodotti, dal nome assai originale sono: il Mi.Mo.So, DOC Orvietano Rosso ottenuto da una miscela di tre tipi di uve: montepulciano, merlot e sangiovese. Rosso Orvietano anche il Gatto Gatto (sangiovese, cabernet sauvignon e montepulciano), più fresco e beverino, cattivante nella trama delicata e floreale.castello-di-montegiove-entrata

Viste e degustazioni. Il castello e la cantina sono visitabili in parte tutto l’anno, preferibilmente dalle ore 10 alle 18 previa prenotazione per gruppi di un minimo di 8 persone ed un massimo di 50. La degustazione comincia nell’antica cantina del 1700, con spiegazione step dalla produzione enologica, dalla vendemmia all’invecchiamento e prevederà l’assaggio di 3,4 vini e su richiesta anche di altri prodotti locali. Il tutto nella suggestiva sala del castello o nel giardino, in base al tempo. Costo € 15.00 a persona.  Frazione Montegiove, Via Beata Angelina, 1, 05010 Montegabbione TR

Per info e ulteriori news, scrivi a press@metips.it

 

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Location esclusive a Montefalco.

Nel cuore di Montefalco, una residenza di charme che non puoi perderti per un soggiorno in Umbria.

Un’evasione unica tra benessere e raffinato gourmet. 

A Palazzo Bontadosi val bene un viaggio anche solo di un week end per respirare quel benessere assoluto e prepotente che si confà ai migliori soggiorni. Dimora del Quattrocento, posizionata nella piazza centrale di Montefalco, borgo meraviglioso noto ai più per l’eccellente Vino Sagrantino che si produce in loco, è stata magistralmente restaurata in chiave moderna, non rinunciando alle impronte storiche di cui il palazzo signorile ne è contraddistinto. Palazzo Bontadosi è espressione di design e arte contemporanea nel quale trova libero e direi straordinario sfogo il sapiente gusto con il quale sono stati arredati gli interni.

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Un boutique hotel che è vera bomboniera dell’ospitalità: 10 camere extra lusso la cui progettazione e scelta degli arredi non hanno prescisso dagli ambienti stessi e da tutto ciò che c’era di inviolabile: gli affreschi, gli stucchi e le decorazioni originali. Intorno ad essi sono stati definiti gli arredi e i complementi, i colori e i materiali, con una maniacale cura del dettaglio unita ad un’accentuata personalizzazione.

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Il centro benessere

La piccola Spa è stata ricavata in quelle che anticamente erano le cantine a loro volta ospitanti una cisterna per la raccolta dell’acqua piovana. Sfruttando la cisterna stessa e sotto l’originale volta a botte,  si trova ora la piscina riscaldata di acqua salata. Insieme al bagno turco con cromoterapia, alla doccia sensoriale e alla zona relax, costituisce il percorso umido “Aquam”.  Inoltre cabine per i massaggi dove farsi coccolare.

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La Locanda del Teatro

Mi sciolgo nel dirvi che è uno dei miei posti preferiti quando ho voglia di sedurre me stessa con gli occhi e le papille gustative! Un vero salottino per appassionati gourmand, se siete a Montefalco non potete sfuggire a questo raffinato ristorante annesso all’albergo ma con entrata indipendente. Cosa aspettarsi: lo charme degli ambienti, raffinati e contemporanei con affaccio suggestivo sulla meravigliosa piazzetta del borgo. La cura delle persone che ti accolgono in modo unico e le pietanze superbe proposte dallo chef.

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Top piatti for metips

Flan di cipolla rossa di Cannara con salsa di alloro e sagrantino

Uovo in forma su zabaione di parmigiano e scaglie di tartufo

Gnocchi di patate rosse di Colfiorito al sagrantino e pancetta affumicata

Suprema di faraona con salsa di agrumi e miele

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Terme in Toscana:

Terme in Bassa Toscana

Le terme sono forse il miglior toccasana che si possa immaginare per temprare lo spirito e rilassare il corpo in ogni momento. Soprattutto quando per raggiungere tale scopo lo si fa in modo totalmente gratuito e libero. In Toscana, precisamente nella parte inferiore di essa, tra le province di Arezzo e Siena si trovano alcune delle più belle e naturali terme che questa regione vanti. Centri termali incastonati in aree naturalistiche e paesaggistiche davvero suggestive.

Quelli che ho selezionato sono solo 5 tra e li suggerisco non solo perché ci ho trascorso diversi pomeriggi e giornate da 10 anni a questa parte, ma per due ragioni. Primo perché ho voluto comprendere quelli ad accesso gratuito, eccetto uno, secondo, perché oltre ad essere situati in contesti magnifici che meritano escursioni, le acque che li contraddistinguono hanno qualità terapeutiche che a prescindere dell’età possono fare al caso vostro!

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Terme in Toscana: I BAGNI DI PETRIOLO

Situate in provincia di Siena le terme naturali di Petriolo rappresentano un concentrato di benessere e relax, il cui accesso alle sorgenti e alle piscine naturali di acqua termale è totalmente gratuito. Incastonate in uno dei territori paesaggistici e storico-artistici più belli, le terme si trovano lungo le sponde del fiume Farma in una natura boschiva rigogliosa ed incontaminata a pochi passi dalla Riserva Naturale del Basso Merse. I resti delle terme medievali e dell’antica cinta muraria costruita dai senesi nel 1404 connotano i Bagni di Petriolo rappresentando uno straordinario esempio di terme fortificate. I monconi di mura residui appartengono infatti all’antico “Castello di Petriolo” struttura difensiva eretta a protezione della sorgente e dei bagni, ritenuti beni talmente preziosi da non poter essere lasciati in balìa delle minacce provenienti dai vari potentati dei dintorni.

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Proprietà Terapeutiche Terme di Petriolo. Le preziose acque sulfuree delle terme libere sgorgano direttamente dal sottosuolo e sono caratterizzate da proprietà curative indicate in modo particolare per il trattamento di malattie motorie, respiratorie e della pelle. Sconsigliate invece per patologie legate a  problemi di circolazione.

MyTips: Molto gettonate in Toscana dai turisti stranieri, si consiglia di arrivare molto presto se si vuole andare durante i  week-end, in alta o in alta stagione. Inoltre, poiché situate all’interno del parco naturale consiglio cestino pic-nic dato che nei paraggi non esistono ristori o bar.

Indirizzo: Località Petriolo, 53011 Monticiano SI

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Terme in Toscana: TERME BAGNI SAN FILIPPO

Sempre in Bassa Toscana, nella Val d’Orcia a ridosso del Monte Amiata e in provincia di Siena,  si trovano i Bagni San Filippo.  La località termale vanta due tipi di acque terapeutiche: quelle solforose che sgorgano dalle rocce del fosso dell’Acqua Bianca e quelle delle piscine fangose bianche della cosiddetta Balena Bianca. L’accesso a tutta l’area del Fosso dell’Acqua Bianco è gratuito. La zona è abbastanza vasta e i primi vasconi a cui si giunge sono disseminati lungo la strada risalendo il torrente. Le acque cristalline sono molto calde anche se di quantità non proprio abbondante ma sufficienti a mantenere le vasche tiepide. Continuando il tragitto si arriva alla Cascata della Balena così chiamata per la somiglianza con la bocca di una balena, una imponente barriera calcarea formato dai sedimenti delle bianche acque ipertermali. Scendendo ancora a valle si giunge in prossimità dello stabilimento termale dove le abbondanti acque della piscina sono rilasciate nel Fosso Bianco aumentandone la temperatura.

Proprietà terapeutiche terme di San Filippo. Le proprietà curative sono di natura analgesica, antinfiammatoria e miorilassanti per le articolazioni, Oltre ad essere anticatarrali, fluidificanti e antimicrobiche per le mucose, hanno proprietà derivanti dal fango naturale da esse depositato, addizionato con argilla e lasciato maturare a lungo in apposite vasche.

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Terme in Toscana: SAN CASCIANO DEI BAGNI

Non allontandoci di molto, ma rimanendo ancora nella provincia di Siena verso il confine con l’Umbria giungiamo a San Casciano dei Bagni, splendida località termale  dotata di ben 42 sorgenti termali sgorganti ad una temperatura media di 40, con una portata di 5 milioni e 800mila litri giornalieri che vanno a disperdersi nelle campagne. Annoverato tra i borghi storici più suggestivi d’Italia per la sua conformazione urbanistica e per le bellezze artistico-architettoniche San Casciano risulta essere uno di queli luoghi che non si può non andare a visitare.

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Proprietà terapeutiche acque termali San Casciano dei Bagni: Le acque termali hanno innumerevoli proprietà curative. Acque Solfato-calciche-magnesiasche, possiedono un’azione antinfiammatoria e analgesica verso l’apparato locomotore che cutaneo nonché sulle vie respiratorie. La cura idroponica è invece indicata per un’azione disintossicante di fegato e vie biliari e favorisce la digestione.

MyTips: Le terme sono gratuite e consiglio anche qui cestino pic-nic perché bar e ristori sono distanti qualche centinaio di metri ma da rifare in salita!

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Terme in Toscana: TERME BAGNO VIGNONI

Bagno Vignoni, è uno trai luoghi termali più rinomati della Toscana sia per la strutturazione stessa delle terme, sia per i rimandi storici impressi. Famosa per la sua vasca cinquecentesca posta al centro della piazza del paese, contenente una sorgente di acqua termale calda e fumante che esce dalla falda sotterranea di origini vulcaniche, caratteristica che ne fanno un luogo architettonico di rara bellezza. Le acque scaturiscono a 51°C e confluiscono in questa caratteristica vasca chiusa su tre lati da un’alta cinta muraria. Illustri inoltre, le frequentazioni storiche che il posto ha visto avvicendarsi nel corso dei secoli: etruschi e romani – come testimoniano i numerosi reperti archeologici –  e in seguito come Papa Pio II, Caterina da Siena, Lorenzo de’ Medici e tanti artisti che avevano eletto il borgo come sede di villeggiatura. Comprese nel suggestivo territorio della Val d’Orcia, e in particolare nel Parco Artistico Naturale e Culturale, Bagno Vignoni è circondata da un paesaggio collinare mozzafiato beneficiando, inoltre, della vicinanza con la via Francigena, percorso seguito nell’antichità dai pellegrini che si recavano a Roma.

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Qualità delle acque delle Terme di Bagno Vignoni. Le proprietà benefiche delle acque di Bagno Vignoni erano note già al tempo degli Etruschi, seguiti dai Romani, da sempre estimatori delle terme. Le indicazioni terapeutiche riguardano malattie otorinolaringoiatriche e delle vie respiratorie, oltre a patologie ginecologiche, reumatiche e della locomozione.

MyTips: Dal 2010 la balneabilità dei bagni è stata interrotta pertanto si rischia una multa da 25 a 500 €. a meno che non si decida di immergersi dopo il tramonto o meglio ancora di notte, anche se il rischio multa non è totalmente  azzerato. In alternativa si possono scegliere i seguenti centri termali che possono confarsi alle vostre esigenze a seconda del costo: Posta Marcucci: prezzi basic; Albergo le Terme: via di mezzo

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Terme in Toscana: TERME RAPOLANO

Molto vicino a Cortona, tra il  territorio del Chianti e la Val di Chiana vi è Rapolano Terme, piccola località termale e prima dell’elenco a non avere luoghi di accesso gratuiti. Per usufruire delle terme infatti si può usufruire di due stabilimenti: San Giovanni  e Antica Querciolaia, le cui acque minerali delle piscine STR sgorgano naturalmente dalla sorgente alla temperatura di 39°C.

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Le proprietà curative delle acque di Rapolano Terme

Lo Zolfo, che ne caratterizza l’odore, e il bicarbonato di calcio sono gli elementi naturali che compongono le acque. I due elementi, uniti alla temperatura elevata delle acque, conferiscono a queste ultime proprietà curative particolarmente indicate per trattamenti della pelle e degli apparati motori e respiratori. Miglioramento dell’aspetto cutaneo e delle affezioni dermatologiche quali psoriasi, dermatiti, eczemi sono ulteriori benefici delle qualità curative. Inoltre permettono un’attenuazione della rigidità muscolare e conferiscono maggiore elasticità ai tessuti; l’inalazione dei vapori spontanei è disinfettante per le vie aeree, con un netto miglioramento della respirazione. Come dicevo nell’introduzione alle Terme di Rapolano non ci sono più vasche naturali ad accesso libero ma solo due centri termali  aperti al pubblico a prezzi accessibili , oggi alimentate da pozzi che attingono l’acqua termominerale a 38-39 °C direttamente dal sottosuolo

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Indirizzi: San Giovanni Terme:Via Terme di San Giovanni, 52, Rapolano ;  Antica Querciolaia: Via Trieste, 22, Rapolano

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